16 – 17 –  18 DICEMBRE 2016

PIPINO IL BREVE

 

pipinoCommedia musicale di Tony Cucchiara,

coreografie Giusy Vesco,

direzione musicale Carlo Vaiauso,

regia Nato Stabile.

Note di regia:

La commedia musicale “Pipino il Breve” è stata scritta nel 1978 da Tony Cucchiara, con la collaborazione ai testi di Renzino Barbera. Messa in scena per la prima volta al Teatro “Verga” di Catania, ottenne subito un clamoroso successo. Seguirono sette anni consecutivi di rappresentazioni in Italia, per approdare poi a Broadway, quindi in Sudamerica e in Australia. Pur essendo un’opera in “lingua siciliana”, ancora oggi viene continuamente rappresentata con grande successo in tutta Italia e all’estero. Le canzoni sono di una bellezza unica, sia per quanto riguarda l’aspetto prettamente musicale sia per la ricerca sofisticata del linguaggio, al punto che diversi critici hanno definito Tony Cucchiara uno dei “risuscitatori” della più  autentica poesia siciliana.

La commedia narra la vicenda amorosa di personaggi storici come Pipino il Breve e Berta d’Ungheria, dalla cui unione nascerà Carlo Magno. Ma i veri protagonisti sono comunque i pupi siciliani della grande tradizione dell’Opera dei Pupi. I personaggi si muovono infatti in scena come se fossero autentici pupi siciliani e il linguaggio con cui tutta la storia viene narrata è quello del puparo-cantastorie, un linguaggio semplice ed appassionato in grado di divertire e commuovere il pubblico di ogni età.

Trama

La divertente ed appassionante storia è ambientata nel Medioevo, in Francia. Il re Pipino il Breve, vecchio e senza figli, vuole sposare Berta, figlia di re Filippo d’Ungheria e della regina Belisenda. Durante il viaggio verso la Francia per le nozze, però, la malvagia figlia del conte Belisario, Falista, che assomiglia moltissimo a Berta, ordina al suo scudiero di uccidere la promessa sposa per sostituirsi a lei. Dopo sette anni, non avendo mai più avute notizie della figlia, i regnati d’Ungheria si recano in visita in Francia e scoprono l’imbroglio. Che fine avrà fatto Berta? Sarà davvero morta? Una tela portata a corte da un mercante rivelerà che è ancora viva. Ristabilita la verità e la giustizia, Pipino e Berta convolano finalmente a nozze. Dalla loro unione nascerà Carlo Magno.


18 – 19 FEBBRAIO 2017

LU CORI NUN ‘NVECCHIA

u-cori-nun-nvecchiaCommedia brillante di Nato Stabile,

regia di Nato Stabile.

Note di regia:

La commedia affronta il tema della “terza età”. Protagonista è don Peppino, un uomo anziano che vive serenamente la sua condizione di nonno in casa del figlio. I ritmi di vita frenetici del figlio e della nuora suggeriscono a questi ultimi una soluzione inaspettata al problemma dell’assistenza all’anziano genitore, che “pur stando ancora bene in salute, è pur sempre una persona anziana”. Don Peppino si ritrova così ad essere sradicato dal suo ambiente, dalla sua famiglia, per entrare in un mondo del tutto nuovo per lui: la Casa di Riposo. Qui, pur “non mancandogli niente”, perde a poco a poco la voglia di vivere. E’ ormai un uomo senza più nessun entusiasmo, quando un avvenimento inaspettato mette la sua famiglia nelle condizioni di avere ancora tanto bisogno di lui. L’idea di fare ritorno a casa, e di poter essere ancora utile alla sua famiglia, riaccende in lui la voglia di vivere. La commedia alterna momenti molto brillanti, contrassegnati dalla sottile e pungente ironia del suo protagonista e dalla colorita e variegata umanità dei suoi personaggi, a momenti di grande coinvolgimento emotivo. Il tema predominante è quello della “terza età”, ma è il valore della famiglia nel suo complesso a venire esaltato.


21 – 22 –  23 APRILE 2017

OLTRE OGNI LIMITE

nino-e-rosalia-2commedia di William Mastrosimone,

regia Franco Regina.

Note di regia:

Marjorie è una giovane donna che lavora in un museo e vive con due compagne, Pat e Terry. Una notte, mentre si trova nella sua auto, viene attaccata da un aggressore mascherato armato di coltello. Marjorie riesce a fuggire, ma il rapinatore scappa con la borsetta e i suoi documenti. La donna si reca a fare denuncia alla polizia, ma le viene detto che c’è molto poco che possono fare. Una settimana dopo, mentre le sue amiche sono al lavoro, il suo incubo si avvera: l’aggressore (di nome Joe) entra nella sua casa, dopo aver utilizzato le sue informazioni personali per scoprire dove vive.Marjorie viene così fatta vittima dall’uomo di una raffica continua di aggressioni fisiche e mentali. Nel corso di una lotta, tuttavia, Marjorie riesce a sopraffare Joe e a spruzzare nei suoi occhi un repellente per insetti. Marjorie lo lega e lo sottopone allo stesso tipo di aggressioni fisiche e mentali che lui aveva usato nei suoi confronti, riducendolo a implorare per la sua vita. Terry e Pat tornano poi a casa e cercano di convincere Marjorie a non ucciderlo e a pensare alle conseguenze delle sue azioni. Joe cerca di fabbricare false storie per far impietosire Marjorie, storie che riescono quasi a convincere le sue amiche, fino a quando Marjorie trova il coltello che l’uomo ha usato contro di lei nel primo tentativo di violenza, dimostrando alle sue amiche che la storia era la vera.Marjorie forza Joe ad ammettere la sua colpevolezza torturandolo con la lama e un certo punto minaccia di castrarlo se non avesse detto la verità. Sconfitto, il singhiozzante Joe confessa dicendo che aveva intenzione di uccidere Marjorie e le sue compagne quel giorno. Confessa anche gli stupri e gli omicidi di tre altre donne. Avendo ottenuto quello che voleva, Marjorie permette quindi a Patty e Terry di chiamare la polizia.   E’ uno spettacolo che avvince lo spettatore fin dalla prima scena, le situazioni drammatiche e sconvolgenti con conseguenti reazioni disperate dei protagonisti, tengono sempre viva l’attenzione e la partecipazione dello spettatore.